Impressioni di primavera, tempo di aperitivi

Ovviamente ci sono le eccezioni. Lo spirito rosso del Liverpool, quello materassaio dell’Atlético Madrid, imprese (im)possibili che stanno prendendo corpo. Palle rotondissime. Più del solito. Che ci ricordano che la vita può sorprenderti, a volte. Per tutto il resto ci sono carte di credito, Bot e la Spagna del calcio che vince sempre. di Pierluigi Pardo
21 AGO 20
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Ovviamente ci sono le eccezioni. Lo spirito rosso del Liverpool, quello materassaio dell’Atlético Madrid, imprese (im)possibili che stanno prendendo corpo. Palle rotondissime. Più del solito. Che ci ricordano che la vita può sorprenderti, a volte. Per tutto il resto ci sono carte di credito, Bot e la Spagna del calcio che vince sempre.
Rizzoli ci mette cinque minuti a decidere che aveva visto bene, dopo una decisione assembleare, manco fosse l’abolizione del Senato. Decisivo il Compagno Sansone che confessa o forse no, semplicemente risulta poco credibile. Mozione d’ordine e niente rigore, a larga maggioranza. Andrà al Mondiale, Rizzoli. Sansone, credo di no.
Fa troppo caldo per pensare che sia ancora marzo, e infatti eccoci qui. L’ora legale accelera il battito, la voglia d’amore e di Champions League. Oggi Antognoni fa sessant’anni, Renzi gli dà le chiavi della città, è emozionato come con Obama (maybe more). Il Colosseo in effetti è enorme, il Circo Massimo gigantesco, anche più del Bernabéu. La verità è che venti secoli prima dell’euro non ce n’era per nessuno, dominavamo INCONTRASTATI. Cartagine non ha mai fatto paura. I greci, in fondo, simpatici teorici che guardavamo con rispetto e noia, con il braccio fuori dal finestrino, in corsia di sorpasso.
I tuoi tacchi, orgogliosi, sfidano l’entropia dei sampietrini, e questo parquet a listoni grandi. Shine on You Crazy Diamond compie quarant’anni, il che vuol dire, evidentemente, che stiamo invecchiando bene e in ottima compagnia. Conte e Benítez discutono di bilanci, manco fossero Squinzi e Marchionne e un cane senza due zampe emoziona la rete, e ciò che è peggio, anche me.
Fuori dalla finestra c’è una bella luce. E’ il tempo degli aperitivi, dice.
di Pierluigi Pardo